Inizio – Itaca – Kavafis

Questo spazio nasce dall’idea di voler condividere attraverso foto, racconti e poesie delle emozioni che alcuni viaggi mi hanno regalato. Partiamo.

Apro uno spazio dedicato ai viaggi che ho fatto per condividere la mia passione per i luoghi, le città e tutto quello che ha attirato la mia attenzione in questi ultimi anni.

Troverete foto, commenti e il desiderio di raccontare esperienze ed emozioni. Le immagini che vedrete sono il mio punto di vista su questo mondo, il racconto delle sensazioni che i luoghi che ho visitato mi hanno regalato. E in più l’occasione − perché no − di qualche suggerimento o consiglio pratico.

Mi piacerebbe che ne  nascesse un momento di condivisione sulle nostre esperienze …e sulle prossime mete da non perdere. Senza fretta.

Nient’altro. Partiamo.

Con una poesia dedicata al viaggio “Itaca” e una foto scattata a Elafonissi, Creta.

ITACA

(di Konstantinos Kavafis, 1911; traduzione di Filippo Maria Pontani, 1961)

Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa’ voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi
o Poseidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via,
se resta il tuo pensiero alto e squisita
è l’emozione che ci tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrigoni o Ciclopi
né Poseidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.

Fa’ voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d’estate
che ti vedano entrare (e con che gioia
allegra) in porti sconosciuti prima.
Fa’ scalo negli empori dei Fenici
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d’ogni sorta,
quanti più puoi voluttuosi aromi.
Recati in molte città dell’Egitto,
a imparare dai sapienti.

Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna a quell’approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all’isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.

Itaca t’ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.

E se la ritrovi povera, Itaca non t’ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un’Itaca.


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